Capire come nascono le formiche significa entrare in uno dei mondi più organizzati della natura. A prima vista una formica sembra un insetto semplice: piccola, veloce, sempre indaffarata. In realtà, dietro ogni fila che attraversa il pavimento della cucina o il bordo di un vaso, c’è una società complessa, costruita intorno alla regina, alle operaie, ai maschi alati e a un ciclo biologico preciso.
La domanda “le formiche come nascono?” porta subito ad altre curiosità: dove nascono le formiche? Chi depone le uova? Esistono davvero formiche femmine e maschi? Perché alcune hanno le ali e altre no? E soprattutto, perché a un certo punto entrano in casa e possono diventare un problema?
Le formiche non nascono dal nulla, né compaiono spontaneamente quando ci sono briciole, zucchero o umidità. Nascono all’interno del formicaio, da uova deposte da una formica regina fecondata. Da quelle uova si sviluppano larve, poi pupe e infine adulti. Alcuni individui diventeranno formiche operaie, altri maschi, altri ancora nuove regine. Tutto dipende dalla specie, dalla stagione, dalla nutrizione, dalle necessità della colonia e da meccanismi biologici molto raffinati.
Quando però osserviamo formiche in casa, vediamo solo una piccola parte della storia. Le operaie che camminano sul piano della cucina o lungo il battiscopa sono esploratrici e raccoglitrici. Il cuore della colonia resta nascosto nel nido, dove la regina continua a deporre le uova e le operaie si occupano della cura delle larve, della difesa, della pulizia e della raccolta del cibo.
Le formiche sono insetti sociali
Le formiche sono insetti appartenenti agli imenotteri, lo stesso grande ordine che comprende anche api e vespe. Non è un caso che, osservando l’evoluzione di questi animali, si parli spesso di antenati simili a una vespa. La loro storia evolutiva è antichissima: alcune linee di imenotteri risalgono a epoche lontanissime, e la separazione dei gruppi che avrebbero portato alle formiche viene collegata a un passato profondo, spesso raccontato in termini di milioni e milioni di anni, fino a scenari che richiamano anche i 168 milioni di anni fa per alcune radici evolutive degli insetti sociali.
Questa origine remota ha prodotto organismi straordinariamente adattabili. Le formiche vivono in deserti, foreste, giardini, prati, città, muri, pavimenti, cortili e ambienti domestici. Sono presenti in gran parte del mondo e hanno sviluppato strategie molto diverse per sopravvivere, nutrirsi e riprodursi.
Una colonia funziona come un unico organismo
Le formiche vivono in colonie. Una singola formica, da sola, ha possibilità limitate; una colonia di formiche, invece, è un sistema organizzato e resistente. Ogni individuo svolge un ruolo specifico, ma il successo dipende dalla collaborazione.
Nel formicaio troviamo di solito:
- la regina, responsabile della deposizione delle uova;
- le operaie, femmine sterili o poco fertili che lavorano per il nido;
- i maschi, presenti soprattutto nella fase riproduttiva;
- le formiche alate, cioè maschi e future regine pronte al volo nuziale;
- uova, larve e pupe, che formano la covata.
Le operaie non sono tutte uguali. In alcune specie ci sono operaie piccole, medie e grandi, con compiti diversi. Alcune si occupano della pulizia, altre della manutenzione della colonia, altre della ricerca del cibo, altre ancora sono incaricati della difesa o della protezione degli ingressi.
Il corpo della formica
Il corpo della formica è diviso in capo, torace e addome. Sul capo si trovano occhi, mandibole e antenne. Ogni antenna è uno strumento importantissimo: attraverso le antenne le formiche riconoscono le compagne, seguono i percorsi, esplorano il cibo e percepiscono gli odori.
Le formiche comunicano soprattutto con sostanze chimiche chiamate feromone. Quando una formica trova una fonte di nutrimento, può lasciare una traccia odorosa che guida altre formiche. È così che una briciola sotto il tavolo può trasformarsi, in poco tempo, in una fila ordinata di insetti.
Dove nascono le formiche
La risposta più semplice alla domanda dove nascono le formiche è questa: nascono nel nido. Ma il nido può essere molto diverso a seconda della specie. Può trovarsi sotto la superficie del suolo, tra le radici, dentro un muro, sotto una pietra, in un vaso, in un’intercapedine, in un tronco deteriorato o in una crepa del pavimento.
Quando chiediamo “le formiche dove nascono”, dobbiamo immaginare un ambiente protetto, umido al punto giusto, riparato dalla luce diretta e organizzato in camere. All’interno del formicaio ci sono zone dedicate alla regina, alla covata, al cibo, ai rifiuti e al passaggio delle operaie.
Il nido come nursery della colonia
Il formicaio non è solo una tana. È una vera struttura vivente, modificata continuamente dalle operaie. Le camere interne vengono ampliate, pulite, spostate o chiuse in base alle esigenze della colonia.
Le uova e le larve sono molto delicate. Hanno bisogno di condizioni stabili, quindi le operaie le spostano da una camera all’altra quando cambiano temperatura e umidità. Se una zona diventa troppo secca, troppo fredda o troppo esposta, la covata può essere trasferita altrove.
Questo comportamento spiega perché, rompendo accidentalmente un piccolo nido in giardino o in un vaso, si vedono operaie correre con palline bianche tra le mandibole. Quelle palline possono essere uova, larve o pupe. Le formiche non stanno scappando a caso: stanno salvando la nuova generazione.
Nidi in giardino e nidi in casa
Molte colonie vivono all’esterno. Il terreno, le aiuole, i marciapiedi, i cortili e i vasi offrono luoghi ideali per fondare un formicaio. Alcune specie preferiscono terreni asciutti, altre zone più umide, altre ancora si adattano a spazi urbani e fessure artificiali.
Il problema nasce quando le operaie trovano accessi verso l’abitazione. Le formiche in casa non nascono sempre dentro casa: spesso arrivano da un nido esterno e sfruttano una fessura per raggiungere cibo e acqua. In altri casi, però, la colonia può stabilirsi realmente in un punto nascosto dell’edificio, per esempio dietro un battiscopa, vicino a tubazioni, in un’intercapedine o in materiali danneggiati dall’umidità.
Il ruolo della regina
La formica regina è il centro riproduttivo della colonia. Non comanda come una sovrana delle fiabe, ma senza di lei molte colonie non potrebbero continuare a esistere. Il suo compito principale è deporre uova.
In molte specie, una colonia ha una sola regina. In altre possono esserci più regine nello stesso nido. Questa differenza influisce molto sulla crescita della popolazione e sulla difficoltà di controllo quando le formiche invadono casa.
La regina nasce come femmina alata
Le future regine nascono da uova fecondate e, durante lo sviluppo, ricevono condizioni alimentari e ambientali che permettono loro di diventare individui riproduttivi. A differenza delle operaie, sono spesso più grandi e inizialmente provvisti di ali.
Durante un periodo specifico dell’anno, quando temperatura, umidità e stagione sono favorevoli, le future regine e i maschi lasciano il nido. È il momento del volo nuziale.
Il volo di accoppiamento
Durante il volo di accoppiamento, chiamato anche volo nuziale, la regina si accoppia con uno o più maschi. I maschi hanno una funzione riproduttiva molto breve: servono a fecondare la futura regina. Dopo l’accoppiamento, spesso muoiono nel giro di poco tempo.
La femmina fecondata, invece, cerca un luogo adatto dove fondare una nuova colonia. Dopo il volo, le regine perdono le ali, si rifugiano in una piccola cavità e iniziano la fase di fondazione. È da questo momento che può nascere un nuovo formicaio.
La fondazione del formicaio
All’inizio la regina è sola. Scava o trova una camera protetta e comincia a deporre. In molte specie non esce a cercare cibo durante questa fase: usa le riserve accumulate nel corpo e nei muscoli alari, ormai inutili dopo la perdita delle ali.
Le prime uova daranno origine alle prime operaie, spesso più piccole rispetto a quelle che nasceranno quando la colonia sarà forte. Queste prime lavoratrici inizieranno a cercare cibo, accudire la covata, allargare il nido e proteggere la regina.
Da quel momento la colonia comincia a crescere.
Il ciclo di vita delle formiche
Il ciclo di vita delle formiche comprende quattro fasi principali: uovo, larva, pupa e adulto. È una metamorfosi completa, come avviene in molti altri insetti.
Capire queste fasi aiuta a comprendere perché eliminare solo le formiche visibili non basta quando il nido è attivo. Mentre alcune operaie cercano cibo in superficie, nel formicaio possono esserci centinaia o migliaia di individui in sviluppo.
L’uovo
Tutto comincia da un uovo. La regina depone le uova in piccoli gruppi. Le uova sono minuscole, chiare, spesso difficili da distinguere a occhio nudo. Le operaie le puliscono, le spostano e le proteggono.
La fecondazione delle uova determina in molte specie il sesso dell’individuo. Le uova fecondate possono diventare femmine, quindi operaie o nuove regine. Le uova non fecondate spesso danno origine a maschi. Questo sistema, comune negli imenotteri, spiega la differenza tra formiche femmine e maschi.
La larva
Dall’uovo nasce la larva, una piccola forma biancastra, senza zampe e completamente dipendente dalle operaie. La larva non può cercare cibo da sola. Sono le adulte ad alimentarla e pulirla.
La nutrizione durante questa fase è fondamentale. Le operaie portano sostanze liquide, frammenti di insetti, residui organici o altre fonti alimentari in base alla dieta della specie. Alcune formiche sono predatrici, altre granivore, altre amano sostanze zuccherine, altre ancora hanno una dieta più flessibile.
Molte formiche sono onnivore. Essere un insetto onnivoro significa poter sfruttare risorse diverse: zuccheri, proteine, grassi, semi, piccoli animali morti, melata prodotta da afidi e avanzi alimentari. Questa capacità è uno dei motivi per cui alcune specie si adattano così bene agli spazi umani.
Lo stadio di pupa
Dopo la crescita larvale arriva lo stadio di pupa. In alcune specie la pupa è racchiusa in un bozzolo, simile a un piccolo involucro chiaro. In altre specie la pupa è nuda, senza rivestimento evidente.
Durante questa fase l’insetto si trasforma. Si formano zampe, antenne, corpo adulto e tutte le strutture necessarie. Le operaie continuano a spostare le pupe nelle zone più adatte del nido, proteggendole da secchezza, muffe e pericoli.
L’adulto
Quando la metamorfosi è completa, nasce la formica adulta. In base al ruolo biologico potrà essere un’operaia, un maschio o una nuova regina. Le formiche operaie appena nate sono spesso più chiare e morbide; con il tempo il corpo si scurisce e si indurisce.
Le operaie giovani possono restare nel nido e dedicarsi alla cura della prole, alla pulizia e all’assistenza della regina. Con l’età, molte passano a compiti più rischiosi, come la ricerca di cibo all’esterno e la difesa del nido.
Formiche femmine e maschi
Parlare di formiche femmine e maschi significa entrare nella struttura sociale della colonia. Non tutte le formiche che vediamo sono “uguali”. La maggior parte delle formiche che cammina in casa o in giardino è composta da femmine operaie.
I maschi compaiono soprattutto nel periodo riproduttivo. Hanno spesso le ali, corpo più esile, vita breve e un solo grande scopo biologico: accoppiarsi.
Le operaie sono femmine
Le operaie sono femmine, ma nella maggior parte dei casi non si riproducono. Sono loro a tenere in vita il formicaio. Si occupano di:
- nutrire la regina;
- accudire uova, larve e pupe;
- cercare cibo;
- pulire il nido;
- costruire e riparare gallerie;
- proteggere gli accessi;
- trasportare la covata;
- difendere la colonia dai nemici.
In alcune specie le operaie possono vivere settimane, mesi o anche anni, a seconda del ruolo, della specie e delle condizioni ambientali. La regina, invece, può vivere molto più a lungo.
I maschi hanno vita breve
I maschi sono prodotti quando la colonia è matura e pronta alla riproduzione. Sono alati e non partecipano alla raccolta del cibo o alla difesa del formicaio. Dopo l’accoppiamento, il loro ciclo si conclude rapidamente.
La presenza di molti individui alati in casa può essere un segnale importante. Se emergono da una fessura interna, non sono semplici formiche entrate per caso: potrebbe esserci un nido nelle vicinanze o all’interno della struttura.
Le nuove regine fondano nuove colonie
Le nuove regine sono femmine fertili. Dopo l’accoppiamento, cercano un luogo adatto per fondare una colonia. Se trovano una fessura protetta, terreno morbido, umidità corretta e assenza di disturbi, possono iniziare un nuovo ciclo.
Questo è uno dei motivi per cui le colonie di formiche possono espandersi nel tempo. Non sempre una casa viene visitata da una sola colonia: in zone favorevoli possono esserci più nidi nello stesso giardino, cortile o edificio.
Come si sviluppa la vita delle formiche nel formicaio
La vita delle formiche è fatta di ordine, ma non di immobilità. Il formicaio cambia continuamente. Le operaie esplorano, riparano, puliscono, nutrono e difendono. La regina depone. La covata cresce. Le stagioni influenzano il ritmo della colonia.
La cura della prole
La cura della prole è uno degli aspetti più affascinanti. Le operaie trattano uova, larve e pupe come un patrimonio collettivo. Le spostano in base a temperatura e umidità, le proteggono da funghi e predatori, le nutrono in modo differenziato.
Le operaie allevano le larve attraverso scambi alimentari, rigurgiti e frammenti di cibo. In alcune specie, la dieta delle larve può influenzare lo sviluppo degli individui riproduttivi.
La raccolta del cibo
La raccolta del cibo è svolta dalle operaie foraggiatrici. Quando una di loro trova una risorsa, può usare il feromone per richiamare altre compagne. Per questo una singola briciola può attrarre un intero gruppo di formiche.
Le formiche possono cercare:
- sostanze zuccherine;
- piccoli insetti morti;
- semi;
- grassi;
- briciole;
- frutta matura;
- cibo per animali;
- residui proteici;
- melata prodotta da afidi.
Le formiche attratte dalle sostanze zuccherine possono comparire vicino a marmellate, miele, frutta, bevande dolci o residui appiccicosi. Altre specie cercano proteine, soprattutto quando ci sono larve da nutrire.
Il cibo conservato
Alcune specie immagazzinano il cibo in modo sorprendente. Ci sono formiche granivore che raccolgono semi e li conservano nel nido. Altre, come le cosiddette formiche del miele, possono usare operaie specializzate come riserve viventi di liquidi zuccherini.
Queste strategie mostrano quanto le formiche siano adattabili. Non vivono solo alla giornata: molte colonie gestiscono risorse, scorte e percorsi alimentari con grande efficienza.
Specie comuni e differenze importanti
Non esiste una sola formica. Ci sono molte alcune specie di formiche con abitudini diverse. Alcune costruiscono nidi nel terreno, altre nei muri, altre vicino al legno umido. Alcune sono piccole e scure, altre più grandi, altre ancora rossastre.
Lasius e formiche domestiche frequenti
Il genere Lasius comprende specie molto diffuse in Europa. Alcune formiche di questo gruppo sono scure, piccole o medie, spesso viste in giardini, marciapiedi e abitazioni. Possono essere attratte da sostanze zuccherine e seguire lunghe tracce verso una fonte di cibo.
Quando trovano cibo facilmente, le operaie rinforzano il percorso e tornano più volte. È così che una presenza occasionale può trasformarsi in una visita quotidiana.
Formiche rosse e specie difensive
Le formiche rosse possono appartenere a gruppi diversi. Alcune sono più aggressive nella difesa del nido e possono mordere o spruzzare sostanze irritanti. Tra le specie appartenenti ai generi Myrmica, per esempio, troviamo formiche che vivono spesso in ambienti umidi o prati e possono essere più reattive se disturbate.
Non tutte le formiche rosse in casa indicano un pericolo grave, ma è bene non manipolare nidi o gruppi numerosi a mani nude, soprattutto in presenza di bambini o animali domestici.
Specie che possono danneggiare materiali
Alcune formiche possono sfruttare cavità nel legno o materiali già degradati dall’umidità. Non sempre mangiano il legno come fanno altri insetti, ma possono scavare o ampliare spazi esistenti. In determinate condizioni, la loro attività può contribuire a danneggiare le strutture o segnalare problemi nascosti di umidità.
Se le formiche compaiono vicino a travi, infissi, battiscopa deformati o pareti umide, conviene osservare con attenzione il punto di uscita.
Perché le formiche entrano in casa
Le formiche entrano in casa perché trovano qualcosa di utile: cibo, acqua, calore, riparo o un passaggio sicuro. Non lo fanno per caso. Anche se sembrano comparire all’improvviso, dietro c’è quasi sempre una ricerca guidata da odori e tracce.
La presenza di formiche negli ambienti domestici può iniziare con poche esploratrici. Se trovano una fonte vantaggiosa, richiamano altre compagne. Se il percorso resta attivo, la casa diventa parte del territorio di foraggiamento della colonia.
Cibo disponibile
Le formiche arrivano dove trovano cibo facilmente. Briciole sul pavimento, zucchero, frutta matura, crocchette degli animali, residui sotto i mobili, pattumiera dell’umido e confezioni non chiuse possono diventare richiami fortissimi.
Una piccola fonte di cibo può bastare per attirare una fila. Le formiche non hanno bisogno di grandi quantità: sfruttano anche residui invisibili ai nostri occhi.
Umidità e acqua
Oltre al cibo, le formiche cercano acqua. Bagni, cucine, lavelli, sottovasi, perdite, spugne bagnate e pareti umide possono attrarle. Alcune specie preferiscono ambienti umidi e poco illuminati, quindi possono comparire in zone della casa che non sembrano legate agli alimenti.
Accessi nascosti
Le formiche possono passare attraverso fessure minuscole. Entrano da:
- crepe nei muri;
- spazi sotto porte e finestre;
- battiscopa sollevati;
- tubazioni;
- prese o passaggi tecnici;
- soglie;
- balconi;
- davanzali;
- pavimenti non sigillati.
Seguire il percorso delle operaie aiuta a capire da dove arrivano e dove potrebbe trovarsi il nido.
Quando la nascita di nuove formiche diventa un problema domestico
Una colonia sana produce continuamente nuovi individui. Se il formicaio è lontano dalla casa, il fenomeno può restare invisibile. Ma se il nido è vicino agli ambienti domestici o se le operaie trovano accesso a cibo e acqua, la crescita della colonia può diventare un problema.
Le infestazioni di formiche non sono sempre evidenti all’inizio. Spesso cominciano con pochi individui, poi diventano file regolari, poi interessano più stanze o più punti della cucina.
Segnali da osservare
Ci sono alcuni segnali che meritano attenzione:
- formiche presenti ogni giorno nello stesso punto;
- file ordinate lungo il pavimento;
- operaie che escono da crepe o battiscopa;
- presenza di formiche alate in casa;
- insetti vicino a dispense, umido o ciotole;
- formiche in bagno o vicino a tubi;
- piccoli accumuli di terriccio o materiale vicino a fessure;
- ritorno del problema dopo pulizie ripetute.
Quando le formiche tornano continuamente, significa che il nido è attivo e che la colonia ha trovato un vantaggio.
Perché eliminare solo quelle visibili non risolve
Le formiche che vediamo in casa sono solo una parte della colonia. La regina resta nascosta e continua a deporre. Le larve crescono, le pupe maturano e nuove operaie sostituiscono quelle perse.
Per questo molti interventi improvvisati danno un sollievo breve. Si rimuovono le operaie presenti sul pavimento, ma il formicaio continua a produrre individui. Il problema si sposta, rallenta per qualche giorno e poi ricompare.
Metodi naturali per ridurre la presenza di formiche
I metodi naturali possono essere utili nella prevenzione e nelle situazioni leggere. Servono soprattutto a rendere la casa meno interessante e a interrompere percorsi appena formati. Tuttavia, è importante essere realistici: non eliminano una colonia sviluppata e non raggiungono la regina nascosta nel nido.
Pulizia accurata
Il primo rimedio è pulire bene. Lavare il pavimento, rimuovere briciole, svuotare la pattumiera, asciugare il lavello e pulire sotto i mobili riduce le fonti di attrazione.
È utile concentrarsi su:
- cucina;
- dispensa;
- zona del tavolo;
- angolo dei rifiuti;
- ciotole degli animali;
- balcone;
- davanzali;
- bagno;
- spazi sotto frigorifero e forno.
La pulizia aiuta anche a cancellare le tracce di feromone lasciate dalle operaie.
Alimenti ben chiusi
Gli alimenti vanno conservati in contenitori rigidi e ben sigillati. Sacchetti aperti di zucchero, biscotti, pasta, cereali, farina, crocchette o frutta secca possono attirare formiche. Anche il cibo degli animali domestici va gestito con attenzione, evitando di lasciarlo sul pavimento per molte ore.
Quando le formiche trovano una fonte di cibo stabile, tornano. Se la fonte sparisce, il percorso può indebolirsi.
Odori naturali sgraditi
Alcuni odori possono disturbare temporaneamente le formiche. Aceto, limone, menta, alloro, cannella e altre sostanze aromatiche possono essere usati per pulire superfici o creare barriere leggere.
Bisogna però evitare eccessi. Naturale non significa sempre innocuo. Oli essenziali concentrati, spezie forti o miscele aggressive possono irritare persone sensibili e animali domestici. Inoltre, questi sistemi non eliminano il nido: possono solo scoraggiare il passaggio in una zona.
Chiusura delle fessure
Sigillare crepe, piccoli fori e passaggi può ridurre gli ingressi. È utile intervenire su battiscopa, infissi, tubi, soglie e giunzioni del pavimento. Prima di chiudere un punto, però, conviene osservare il percorso delle formiche. Se il nido è dentro una cavità, chiudere male un accesso può spingere le operaie a uscire da un’altra parte.
I limiti del fai da te nelle colonie organizzate
I rimedi domestici possono dare risultati quando la presenza è minima e occasionale. Ma se il formicaio è vicino, se la regina è attiva e se la colonia ha già molte operaie, il fai da te difficilmente risolve il problema in modo stabile.
Una colonia non dipende dalle poche formiche visibili in cucina. Dipende dalla regina, dalla covata e dalla rete interna del nido. Finché il ciclo di vita continua, nuove operaie possono nascere e tornare a cercare cibo.
Il problema della regina nascosta
La regina non esce quasi mai. Resta protetta nelle camere interne. Se un trattamento colpisce solo le operaie foraggiatrici, il cuore del formicaio resta intatto.
Questo è il motivo per cui molte persone vedono sparire le formiche per qualche giorno e poi le ritrovano nello stesso punto. La colonia si riorganizza.
I prodotti usati male possono essere rischiosi
Sostanze aggressive, polveri, esche posizionate male o spray usati in modo casuale possono creare problemi in casa, soprattutto dove ci sono bambini, animali domestici o alimenti. Inoltre, non tutte le specie rispondono allo stesso tipo di attrattivo.
Alcune cercano zuccheri, altre proteine, altre grassi. Usare un prodotto non adatto può essere inutile o addirittura spostare l’attività delle formiche in altre zone.
I servizi di Antiformiche.it
Quando la presenza diventa ricorrente, quando le formiche invadono casa o quando compaiono formiche alate all’interno, è il momento di valutare un intervento più mirato. Antiformiche.it si occupa di riconoscere il problema, interpretare i segnali e scegliere una strategia adatta alla situazione reale.
La disinfestazione professionale è importante quando i metodi naturali non bastano, quando la colonia è ben organizzata o quando il nido non è visibile. Non si tratta solo di eliminare le formiche che camminano sul pavimento, ma di capire da dove arrivano, perché entrano e come interrompere il ciclo che continua a produrre nuovi individui.
Identificazione della specie
Ogni specie ha abitudini diverse. Alcune preferiscono zuccheri, altre proteine, altre ambienti umidi, altre ancora costruiscono nidi nel terreno o dentro cavità. Antiformiche.it valuta forma, colore, dimensioni, percorsi, orari di attività e punti di ingresso.
Riconoscere la specie aiuta a scegliere il trattamento più adatto e a evitare interventi generici poco efficaci.
Ricerca del nido
Il nido può essere in giardino, sotto una pavimentazione, dietro un battiscopa, vicino a tubazioni, in una parete o in un’intercapedine. Antiformiche.it analizza i percorsi delle operaie e individua i punti critici per capire dove si trova la colonia o da dove accede agli ambienti domestici.
Interventi mirati e sicuri
Ogni casa è diversa. Ci sono abitazioni con animali, bambini, cucine delicate, dispense, balconi, giardini e zone umide. Un intervento professionale permette di agire in modo controllato, riducendo rischi inutili e limitando l’uso improprio di sostanze non adatte.
Prevenzione del ritorno
Dopo il trattamento, è fondamentale rendere l’ambiente meno favorevole. Antiformiche.it fornisce indicazioni su pulizia, alimenti, umidità, fessure e abitudini quotidiane. La prevenzione aiuta a ridurre il rischio che nuove operaie trovino ancora cibo facilmente e che altre colonie si avvicinino alla casa.






